Napoli, prova di forza e di idee: 4-0 alla Cremonese, Conte decisivo
La vittoria del Napoli non può essere ridotta alla presunta inferiorità dell’avversario. Il 4-0 contro la Cremonese racconta una gara dominata, ma soprattutto diversa rispetto ad altre sfide simili in cui gli azzurri si erano persi in un possesso palla sterile e poco incisivo.
Questa volta il copione è cambiato, e non per caso. Le scelte hanno avuto un peso specifico evidente. Il rientro di Amir Rrahmani al centro della difesa ha restituito ordine e solidità al reparto, mentre sulle corsie esterne l’inserimento di un profilo offensivo capace di puntare e saltare l’uomo — come Alisson — ha dato imprevedibilità alla manovra.
La mossa più significativa è stata però la posizione di Scott McTominay, schierato nel ruolo a lui più congeniale. Una scelta che ne ha esaltato le qualità, permettendogli di incidere con continuità fino a trovare anche la via del gol. Al suo fianco, la squadra ha beneficiato di maggiore equilibrio e presenza tra le linee.
Il risultato si è concretizzato con le reti di McTominay, l’autorete di Terracciano su conclusione di Højlund, il sigillo di De Bruyne e, a chiudere, quello di Alisson: quattro marcatori diversi per una prestazione corale.
Determinante anche la gestione dei cambi, arrivati con il giusto tempismo per mantenere alta l’intensità senza esporre la squadra a sovraccarichi o rischi di infortuni.
Il risultato finale porta una firma chiara: quella di Antonio Conte, bravo a leggere la partita e a intervenire nei momenti chiave. Resta però un interrogativo: queste soluzioni potevano essere adottate prima? Un dubbio legittimo, che non cancella la qualità di una prestazione finalmente completa.
Ora la palla passa alla società. Aurelio De Laurentiis sarà chiamato a decidere il futuro: la prossima stretta di mano con Conte sarà sinonimo di continuità o preludio a un cambiamento? Nel frattempo, il campo ha dato una risposta forte: il Napoli, quando trova equilibrio e scelte giuste, è davvero di un altro livello.

