Oggi è Sant’Elena Imperatrice

Sant’Elena Imperatrice

Sant'Elena Imperatrice

autore: Cima da Conegliano anno: 1495 titolo: Sant’Elena luogo: National Gallery, New York
Nome: Sant’Elena Imperatrice
Titolo: Madre di Costantino
Nascita: 250, Roma
Morte: 329, Roma
Ricorrenza: 18 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Luogo reliquie:Chiesa di Sant’Elena
Fa parte di:Santi del Veneto
È impossibile parlare dei primi secoli del  Cristianesimo senza ricordare con particolare affetto il nome di S. Elena, della quale si rinvengono notizie contrastanti presso gli storici. Nata a Roma da genitori pagani verso il 250, dimostrò subito eccellentissime doti di ingegno e di bontà d’animo. Divenuta grandicella, per la sua delicatezza e per la sua modestia, piacque al giovane ufficiale Costanzo Cloro, che la volle in sposa, e la condusse con sé in Dardania, dove egli era nato e possedeva delle terre. Altri studiosi vogliono sia nata a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); città rinominata in seguito Helenopolis (“città di Elena”) in suo onore, dal futuro figlio Costantino, il che ha causato anche l’incerta e successiva interpretazione dell’ indicazione di Drepanum come luogo di nascita di Elena stessa.

Nella città di Naisso, nacque da Elena nell’anno 272 Costantino, il grande imperatore che avrebbe data la libertà al Cristianesimo. Cloro assieme a Galerio vennero nominati Cesare dal Senato per ordine degli imperatori Diocleziano e Massimiano, ma Cloro dovette legalmente ripudiare la sua sposa Elena nel 293 per volere di Diocleziano e sposare Teodora, la figliastra dell’imperatore Massimiano, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l’elevazione di Costanzo a Cesare di Massimiano all’interno della Tetrarchia. Di fatto Elena fu lasciata libera di vivere tranquillamente col figlio Costantino nella quiete della loro villa nell’Illiria.

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Quantunque ammirabili e singolari fossero le virtù di Elena durante il governo dell’imperatore suo marito, tuttavia non erano che virtù umane, non essendo ancor  cristiana. La grazia però del battesimo non era più lontana. Infatti Costantino suo figlio, proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo, la chiamò subito presso di sé, conferendole il titolo prestigioso di Augusta, e facendole conoscere il vero Dio. È impossibile dire con quanto fervore Elena si mise a far opere di pietà, quantunque fosse in età di circa sessant’anni; cercò in ogni modo di ricuperare il tempo perduto, edificando coi suoi esempi la chiesa di Dio, che suo figlio cercava di dilatare colla sua autorità.

Avendo Elena largamente a sua disposizione i tesori dell’impero, se ne servì per fare abbondanti elemosine, e per arricchire di vasi e arredi sacri le chiese della cristianità. Dopo il Concilio di Nicea, l’imperatore Costantino si diede con grandissimo slancio a far costruire templi e basiliche al vero Dio, specialmente in Terra Santa. La piissima Elena si assunse l’incarico di curare le costruzioni di Palestina a nome del figlio, recandosi essa stessa sul luogo. Partì per Gerusalemme l’anno 326: e quel viaggio non fu che una continua effusione di elemosine ch’essa andava spargendo a larghe mani ovunque passava e a chiunque ricorreva a lei. Giunta a Gerusalemme, fece tosto gettare a terra il tempio di Venere che era stato edificato sul Calvario dai pagani, che avevano così voluto profanare il luogo della morte e della risurrezione di Gesù. Qui essa scoprì e ritrovò il Santo Sepolcro ed il legno della Santo Croce.

Per trovare la Croce Elena si recò sul Golgota e qui, durante gli scavi, vennero trovate svariate croci, il che non deve stupire considerando che il Golgota era appunto un luogo di esecuzioni. Per capire quale fosse la Croce su cui fu ucciso il Signore si decise di adagiare dei malati su quelle Croci. Si verificarono delle guarigioni attraverso una e una sola di esse: era chiaro che la Croce del Signore fosse quella. In processione, col Vescovo di Gerusalemme, la Croce su cui Gesù era morto fu portata nella cattedrale della città.

Dopo questo, Elena si trattenne ancor un po’ a Gerusalemme per vedere iniziata la sontuosa basilica fatta da lei erigere sul Santo Sepolcro; indi, ordinate le costruzioni di altre chiese sul luogo della nascita e della Crocifissione di Gesù, si preparò per il ritorno. Prima di partire da Gerusalemme volle servire a tavola ella stessa le Vergini che erano ricoverate nel monastero da lei fatto costruire. Ritornata a Roma, il Signore la chiamò a godere il premio delle sue fatiche e delle sue elette virtù. Spirò tra le braccia del figlio Costantino l’anno 329.

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Gli storici non sono sempre concordi nel riferire la vita di Elena e i particolari della sua conversione alla  religione ortodossa. Alcuni ne additano la causa ai motivi politici che avrebbero indotto lo stesso Costantino a spingerla a ciò, per riconquistare il favore da lui perso presso i popoli orientali dell’Impero.

PRATICA. Facciamo elemosine per soccorrere poveri e promuovere il culto di Dio.

PREGHIERA. Concedi, o Signore, che ad imitazione della tua serva Elena disprezziamo i beni della terra, e ci dedichiamo tutti al tuo santo servizio e a procurare la tua gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma sulla via Labicana, santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, che si adoperò con singolare impegno nell’assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di  Cristo onorò il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche.

Iconografia di Sant’Elena (Helena Augusta)

Madre dell’imperatore Costantino, tradizionalmente associata al ritrovamento della Vera Croce a Gerusalemme.

Attributi iconografici principali

  • La Croce: simbolo della Vera Croce.
  • Corona imperiale o diadema: indica il rango di imperatrice.
  • Vesti regali: manto, tunica preziosa, talora gemme e perle.
  • I chiodi della Croce: talvolta mostrati come reliquia.
  • Modello di chiesa: allusione al patrocinio di edifici sacri.

Opere celebri

Sant'Elena

titolo Sant’Elena
autore Cima da Conegliano anno c. 1495

Cima da Conegliano, “Sant’Elena” (1495, Washington). La santa è rappresentata frontalmente con la Croce, in atteggiamento solenne.

Cristianesimo

Sant’Elena e Costantino ai lati della Croce

titolo Sant’Elena e Costantino ai lati della Croce
autore Cima da Conegliano anno 1501–1503

Cima da Conegliano, “Sant’Elena e Costantino ai lati della Croce” (1501–1503, Venezia). Madre e figlio sono raffigurati ai lati della Croce come testimoni imperiali della fede.

Il sogno di Sant’Elena

titolo Il sogno di Sant’Elena
autore Paolo Veronese anno 1570–1575

Paolo Veronese, “Il sogno di Sant’Elena” (1570–1575, Londra). La santa dorme e un angelo le mostra la Croce in sogno.

Polittico di Sant’Elena

titolo Polittico di Sant’Elena
autore Michele di Matteo anno 1426–1436

Michele di Matteo, “Polittico di Sant’Elena” (1426–1436, Venezia). Ciclo pittorico che narra la scoperta e la prova miracolosa della Croce.

Cristianesimo
Palma il Vecchio

titolo Palma il Vecchio
autore Adorazione dei Magi con Sant’Elena anno 1525–1526

Palma il Vecchio, “Adorazione dei Magi con Sant’Elena” (1525–1526, Milano). La santa appare accanto alla scena evangelica, con la Croce come simbolo profetico.

Leggenda della Vera Croce

titolo Leggenda della Vera Croce
autore Piero della Francesca anno 1452–1466
Al centro, dall’alto:

  • Morte di Adamo
  • Adorazione del Legno Sacro e Incontro di Salomone con la Regina di Saba
  • Battaglia tra Costantino e Massenzio

Lato sinistro, dall’alto:

  • Sepoltura del Bosco
  • Il sogno di Costantino

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Leggenda della Vera Croce

titolo Leggenda della Vera Croce
autore Piero della Francesca anno 1452–1466
Al centro, dall’alto:

  • Esaltazione della Croce
  • Scoperta e prova della Vera Croce
  • Battaglia tra Eraclio e Cosroe

Lato destro, dall’alto:

  • La tortura dell’ebreo
  • Annunciazione

Piero della Francesca, “Leggenda della Vera Croce” (1452–1466, Arezzo). Affresco che illustra la scoperta della Croce e i miracoli a essa legati.

Statua di Sant’Elena

titolo Statua di Sant’Elena
autore Andrea Bolgi anno 1630–1640

Andrea Bolgi, “Statua di Sant’Elena” (1630–1640, Roma). Grande scultura barocca che mostra la santa con la Croce nella Basilica di San Pietro.

Cristianesimo

Icona bizantina, “Costantino ed Elena con la Croce” (dal XII sec.). I due sovrani sono raffigurati frontalmente, affiancando la Croce come segno trionfale della fede.

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Altri santi e venerazioni di oggi:

Santa Eliana
Vergine e Martire
San Franco
Venerato a Francavilla a Mare

– Beato Antonio Banassat
Martire
– Sant’ Eonio di Arles
Vescovo
– Beati Giacomo Falgarona Vilanova e Atanasio Vidaurreta Labra
Martiri
– Beato Leonardo
Abate di Cava
– San Leone
Martire
– Santi Martiri di Utica (Massa Candida)
Cristiani

Altre venerazioni di Sant Elena:

31 luglio:-Sant’ Elena (Elin) di Skovde
Vedova e martire

18 agosto:-Sant’Elena Imperatrice
Madre di Costantino

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I Santi tornati alla Casa del Padre oggi

I Santi tornatia alla Casa del Padre oggi 18 agosto

Sant' Agapito
Martire

I Santi beatificati oggi

I Santi beatificati oggi 18 agosto

San Giuseppe Calasanzio
Sacerdote
proclamato beato il 18 agosto 1748
Beato Giovanni Balicki
Martire
proclamato beato il 18 agosto 2002
Beato Andrea Abellon
Domenicano
proclamato beato il 18 agosto 1902
San Sigismondo Felice Felinski
Vescovo di Varsavia
proclamato beato il 18 agosto 2002
Oggi 18 agosto si recita la novena a:

– Sant’ Alessandro di Bergamo
I. Fu pur grande la vostra fede, o glorioso Sant’Alessandro, allorquando sebben elevato al rango di primo fra i capitani della legione Tebea, ed ammirato ed amato anche dagli stessi gentili, vi dichiaraste…
– San Bartolomeo
I. Per quello spirito singolarissimo d’orazione onde voi, o grande apostolo s. Bartolomeo, non lasciaste mai passar giorno senza prostrarvi più volte infine a terra in ossequio alla divina…
– San Bernardo di Chiaravalle
I. Ammirabile S. Bernardo, che, dopo essere stato la delizia dei genitori con l’innocenza dei vostri costumi, diveniste modello dei religiosi con l’austerità della vostra penitenza, con il fervore della…
– San Ludovico (Luigi IX)
I. O degnissimo Figlio del Serafico Patriarca, san Lodovico, Voi tra lo pompe e le delizie d’una splendida corte, e tra i trambusti e le cure d’un vasto regno, mercè della divina grazia che imploraste…
– Santa Monica
I. Gloriosa santa Monica, che fino dall’età la più tenera, accogliendo con santa allegrezza le sante correzioni delle vostre istitutrici, vi emendaste con somma premura d’ogni…
– Santa Rosa da Lima
I. Ammirabile santa Rosa, eletta da Dio ad illustrare con la santità la più eccelsa la nuova cristianità dell’America o specialmente la capitale dell’immenso Perù…
– Beata Vergine Maria Regina
1. Dal profondo di questa terra di lacrime, dove l’umanità dolorante penosamente si trascina, eleviamo gli occhi a te o Maria, Madre amatissima, per confortarci contemplando la tua gloria…
Le preghiere di oggi 18 agosto:

PREGHIERA DEL MATTINO A DIO PADRETi ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi…
Preghiera a Sant’Elena ImperatriceGloriosissima S.Elena, che aveste la dolce ventura di scoprire la S. Croce, su cui morì il nostro divino Redentore, costatata dalla istantanea guarigione…
BUONA NOTTEBuona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo…
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