Napoli, che incubo a San Siro: spreca il doppio vantaggio, Anguissa sbaglia il gol vittoria e Lautaro lo punisce al 91‘

Un’illusione durata poco più di mezz’ora, prima che la notte di San Siro si trasformasse nell’ennesimo e amarissimo incubo all’inizio di questa stagione. Il Napoli di Massimiliano Allegri torna a casa a mani vuote al termine di una partita pazzesca, bellissima e infinita, ma che lascia sulla pelle degli azzurri ferite profonde e parecchi interrogativi sul piano della tenuta mentale e della gestione della gara.

Avanti 2-0 all’inizio della ripresa grazie a un micidiale uno-due firmato da Politano e Hojlund, la squadra partenopea ha subito il travolgente ritorno dell’Inter, arrendendosi soltanto al 91’ dopo aver persino sprecato, a tre minuti dalla fine, il pallone che avrebbe potuto regalare una clamorosa vittoria. Per il Napoli si tratta del secondo ko nelle prime tre giornate di campionato: una partenza in salita che costringe già la banda di Allegri a inseguire.
Dopo una prima frazione di studio e sostanziale equilibrio, il Napoli rientra dagli spogliatoi con il piglio della grande squadra, punendo la disattenzione dei campioni d’Italia con un cinismo feroce.

All’inizio del secondo tempo Matteo Politano sblocca il punteggio con una conclusione d’autore. Passano pochissimi minuti e Rasmus Hojlund fulmina nuovamente la retroguardia nerazzurra, firmando il doppio vantaggio che sembra mettere in ginocchio San Siro.

L’onda d’urto nerazzurra: Sotto di due reti, l’Inter reagisce immediatamente. Lautaro Martinez accorcia le distanze quasi subito, ridando linfa e speranza ai padroni di casa. Da quel momento l’Inerzia del match cambia radicalmente: Allegri prova a correre ai ripari attingendo dalla panchina, ma i suoi cambi non riescono nell’intento di frenare l’impeto interista. La squadra si abbassa troppo, perde le distanze tra i reparti e al minuto 82 subisce la rete del meritato 2-2 firmato da Marcus Thuram.

Il rimpianto gigante: l’errore di Anguissa al minuto 88

Nonostante la sofferenza patita nella seconda metà della ripresa, il calcio regala al Napoli un’incredibile chance per riscrivere il finale. Al minuto 88’, sul punteggio di 2-2, la difesa dell’Inter sbanda e regala a Frank Zambo Anguissa un pallone d’oro a pochi passi dalla porta. L’incredibile palla gol capitata sui piedi del centrocampista camerunese sfuma però clamorosamente.

Un errore pesantissimo che concretizza la più classica e spietata legge del calcio: “gol sbagliato, gol subito”. In pieno recupero, al 91′, l’Inter si proietta in avanti per l’ultimo assalto e trova la zampata vincente del suo capitano Lautaro Martinez, che trafigge la retroguardia azzurra e regala la vittoria ai suoi.

Analisi e prospettive: cosa non va nella squadra di Allegri

Il verdetto di San Siro lascia un sapore davvero amaro. Se da un lato si sono visti sprazzi di grande Napoli a un attacco rapido e letale in contropiede capaci di fare male all’Inter”, dall’altro emergono limiti strutturali e mentali che Allegri dovrà  correggere al più presto: Gestione del vantaggio: Farsi rimontare due gol in poco più di mezz’ora un campanello d’allarme serio per una squadra che punta ai vertici della classifica.

I cambi non incidono: Le sostituzioni effettuate dal tecnico toscano nella ripresa non sono riuscite a spezzare il ritmo degli avversari a restituire freschezza al centrocampo, finito sopraffatto dall’onda d’urto nerazzurra.

Cattiveria sotto porta: L’errore di Anguissa all’88’ pesa come un macigno sul giudizio finale della gara.

Con sole tre gare disputate e già due sconfitte sul groppone, il Napoli chiamato a voltare subito pagina. Il talento per far bene c’è, ma per competere ai massimi livelli servirà molta più solidità e continuità nell’arco dei novanta minuti.

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