Napoli, rimonta horror: Beukema entra e la difesa crolla. Al Maradona finisce 3-3

Il Napoli spreca una vittoria che sembrava alla portata e si fa raggiungere dalla Roma al termine di una partita ricca di gol e rimpianti. Anguissa e McTominay illudono gli azzurri, Soulé e Balerdi rispondono, poi Scott firma il 3-2 prima della beffa finale all’89’. Ma a preoccupare è soprattutto il crollo difensivo nella ripresa.
La retroguardia azzurra, con Rafa Marín e Badiashile, aveva mostrato una buona tenuta, concedendo poco e dando l’impressione di poter reggere l’urto giallorosso. Poi l’infortunio del francese cambia gli equilibri: dentro Beukema e la partita prende una piega inquietante. L’ingresso dell’olandese coincide con una fase difensiva disastrosa, nella quale il Napoli perde certezze e permette alla Roma di rientrare in gara.
Beukema finisce inevitabilmente sul banco degli imputati. Il suo impatto è tutt’altro che positivo e la retroguardia, che fino a quel momento aveva retto, comincia a concedere spazi e occasioni con preoccupante facilità. Naturalmente le responsabilità non possono ricadere su un solo giocatore, ma il cambio forzato finisce per rappresentare uno spartiacque nella serata del Maradona.
C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare: il Napoli costruisce gran parte della propria pericolosità attraverso le ripartenze. Gli azzurri riescono a creare numerose occasioni sfruttando gli spazi concessi dalla Roma, ma faticano a dare continuità al gioco e a imporre il proprio ritmo. Una strategia che produce situazioni interessanti davanti, senza però garantire il controllo della partita.
E così, mentre McTominay prova a trascinare la squadra con una doppietta di carattere, dietro si consuma il disastro. Il 3-2 sembra poter bastare, ma all’89’ Balerdi trova ancora il gol e gela il Maradona.
Il pareggio lascia tanta amarezza: il Napoli ha creato, ha segnato tre reti e ha avuto le occasioni per chiuderla, ma ha pagato a caro prezzo le proprie fragilità. L’infortunio di Badiashile non può diventare un alibi: l’ingresso di Beukema e il successivo blackout difensivo impongono riflessioni serie. Perché segnare tre gol dovrebbe bastare per vincere, non per accontentarsi di un punto.

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