IL MILAN SI STA PER ARRENDERE: NIENTE RINNOVO PER LEAO, È DESTINATO A PERDERLO

Di Angelo Tortora

 

Si apre ufficialmente il caso Leao. Perché per l’attaccante portoghese del Milan quella contro il Salisburgo può tangibilmente essere l’ultima standing ovation europea che San Siro gli reputerà nella sua (almeno fin qui) prima parte di carriera. Il migliore giocatore della scorsa Serie A sarà al centro del mercato invernale, perché i rossoneri difficilmente lo tratterranno in caso di super offerta. Impossibile dargli un valore a diciotto mesi dalla fine del contratto, ma è certo che sarà a tre cifre, nell’ordine del centinaio di milioni di euro.

Siamo agli sgoccioli di una storia iniziata a fine febbraio, quando il TAS aveva confermato la responsabilità di Leao per avere risolto unilateralmente il contratto con lo Sporting di Lisbona nel 2018, condannandolo al risarcimento di 19,5 milioni, prevedendo però la corresponsabilità in solido del Lille, costretto quindi a pagare metà della cifra. Da lì in poi ci sono state inversioni a U, colpi di scena, tentativi andati a vuoto fino all’ultimo incontro con Dimvula, il nuovo agente di Leao, intenzionato a non fare sconti a nessuno.

C’è stato un momento in cui Leao poteva rinnovare.
A inizio febbraio Leao chiedeva intorno ai 4-4,5 milioni di euro, cifra che è diventata differente due mesi dopo. L’11 aprile ne davamo conto qui perché le richieste erano improvvisamente lievitate fino a 7 milioni. Un giusto premio per chi era il miglior giocatore del torneo, visto che Vlahovic percepisce quella cifra. Giusto o sbagliato che fosse chiedere improvvisamente di più, il Milan aveva già trovato accordo con Lille e Sporting per chiudere il caso dei 19,5 milioni di cui sopra. La partita si poteva chiudere così.

Investcorp e closing, firma con Dimvula e Jorge Mendes diventa in secondo piano
Qui entrano dinamiche che volano sopra la testa di Massara e Maldini, ma è evidente che il rinnovo di Leao lì abbia avuto uno stop per motivi contingenti. Sembrava che Investcorp fosse a un passo dal rilevare il club, con il closing e nuovi proprietari era tutto congelato a data da destinarsi. Quando RedBird ha preso il Milan… Era già in ritardo di due mesi, perché il padre di Leao ha consegnato la procura all’avvocato francese Ted Dimvula, salvo poi (probabilmente) pentirsi e firmare un’altra procura a Mendes. Vale la prima, ça va sans dire, così si è perso altro tempo: fra l’avvocato e il super agente non corre buon sangue, i mesi si accavallano e si arriva allo scenario finale.

C’è distanza su qualsiasi cifra e nessun summit in programma.
Dovrebbero esserci novità prima del 15 novembre per scongiurare una cessione, ma al momento le sensazioni sono del tutto negative. Il Milan non ha un incontro in programma con le parti, anche se non è escluso che lo possa fare a breve. Le percentuali di buona riuscita però sono ridotte al lumicino, perché c’è distanza su qualsiasi cifra: sull’ingaggio da corrispondere, sulle commissioni da pagare (e a chi), probabilmente anche su eventuali bonus alla firma e clausole rescissorie da far scattare. È indubitabilmente vero che Leao voglia restare. Il problema è che rischia di essere troppo costoso per il Milan. La Serie A a gennaio perde il pezzo più pregiato?

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