Istat, Campania: record di denatalità e residenti in calo

Di Fabrizio Battipaglia  

In Campania si registra un nuovo record di denatalità con 42.925 nati, ma nel 2023 si è ridotta la mortalità ( 2.557 decessi in meno rispetto all’anno precedente).

Le donne sono il 51,1% della popolazione residente e superano gli uomini di oltre 127mila unità, merito soprattutto della maggior longevità femminile. L’età media sale da 43,9 a 44,2 anni.

Caserta e Napoli sono le province più giovani con l’età media di 43,3 e 43,4 anni, Benevento ed Avellino le più anziane (46,8 e 46,6 anni).

Gli stranieri  sono 263.680 (+11.684 rispetto al 2022), ovvero il 4,7 % delle popolazione e provengono in larga parte da Ucraina (16,4%), Romania (12,5%) e Marocco (9,6%).

Il 20,8 % della popolazione vive nei tre comuni con oltre 100.000 abitanti (Napoli, Salerno e Giugliano) e più di un quarto in quelli con popolazione tra 20.001 e 50.000 abitanti (29,1%).

Dai dati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2023 emerge che al 31 dicembre 2023 la popolazione della Campania ammonta a 5.593.906 unità, il 9,5% di quella italiana.

Il 53,1% della popolazione vive nella provincia di Napoli , il 18,9% risiede nella provincia di Salerno, il 28,0% nelle altre province.

Rispetto al 2022, i dati censuari evidenziano un calo di 15.630 unità nella regione (-0,3%), frutto di andamenti demografici differenziati sul territorio. La perdita più rilevante si registra nella provincia di Napoli (-9.364 residenti), seguita da Salerno (-3.049) ed Avellino (-1.959). Calo relativo maggiore invece nelle province di Benevento (-0,6%) ed Avellino (-0,5%). L’unica provincia caratterizzata da un leggero incremento della popolazione (+448 residenti) è quella di Caserta.

Napoli è la provincia con i più bassi saldo naturale (-5.842) e migratorio interno (-13.457), in contrapposizione al saldo migratorio estero più elevato (+6.180). A riportarlo è l’Ansa.

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