Oggi è San Bernardino Realino
San Bernardino Realino
1947, Roma, papa Pio XII
Nacque a Carpi, ridente cittadina del Modenese, nel 1530 da Francesco Realino e da Elisabetta Bellentoni.
La madre si premurò di dare al suo Bernardino una buona educazione. Gli insegnò a recitare il Rosario quand’era ancora piccolo.
Si rivelò un giovane di vivo ingegno e di cuore caritatevole. Studente a Modena, fece la prima triste esperienza della corruttela dell’ambiente studentesco. Corse pericolo di livellarsi alla condotta dei più, ma s’accorse in tempo e seppe vincere.
Più tardi, da Modena passò alla facoltà di medicina nell’università di Bologna. Per assecondare il desiderio di Cloride, la donna da lui amata, interruppe gli studi di medicina per dedicarsi alla giurisprudenza.
Alla fine di questo periodo di studi si deve collocare un triste episodio che il Santo non dimenticherà mai. Incontratosi un giorno con un certo Galli, che aveva commesso un’ingiustizia troppo aperta a danno dei Realino, ne nacque una discussione animata. Bernardino si sentì bollire il sangue nelle vene e, tratta la spada, lo colpì alla fronte, senza però ucciderlo.
Nel mondo dei dotti, già fin da giovane, era salutato come un umanista di gusto e di gran sapere, da meritarsi l’elogio di «raro ingegno in giovanile etade». Fu un uomo superiore alle cose umane: ben più alti ideali albergavano nella sua mente.
Compiuti gli studi e laureatosi in giurisprudenza, fu podestà prima a Felizzano, poi a Cassine e in seguito a Castelleone, dovunque facendosi amare per la sua onestà e carità, amministrando con equanime e paterna giustizia.
Negli anni del breve governo a Cassine, a contatto con le strettezze economiche e miserie morali del popolo, ne fu talmente impressionato che giunse a non mangiare e non dormire, fuggendo gli amici, disgustato della vita. Fu allora che maturò in lui la vocazione religiosa. Gli eterni destini dell’uomo si affacciavano insistentemente alla sua considerazione.
A Napoli, la predica di uno zelante gesuita lo colpì profondamente e gli rivelò chiaramente la divina chiamata. Fu la decisione: chiese di divenire gesuita. L’amor filiale per il vecchio babbo gli fece passare momenti di penosa esitazione. Salì l’altare il 24 maggio 1567.
Divenuto sacerdote, la fama di santo che andava acquistando a Napoli gli procurava richieste incessanti del ministero sacerdotale che lo teneva occupatissimo. Trasferito a Lecce, fu presto riconosciuto dal popolo come sacerdote zelantissimo e pieno di inesauribile carità.
Preferiva le classi umili e sofferenti, e si occupò con una estrema pazienza persino degli schiavi turchi addetti alle galere.
Negli anni maturi e nella vecchiaia, Bernardino, che fu sempre devotissimo della Madre Divina, conservò nell’amore alla Madonna quell’ingenuità infantile che spiccava come nota particolare della sua pietà. Con Maria e per Maria guadagnò le anime a Dio.
Tra i tanti efficaci insegnamenti che dava sulla devozione mariana, diceva che era una vergogna che una donna per bene non trovasse tempo a dire la corona tre volte la settimana in onore della Madonna.
I magistrati di Lecce si recarono un giorno alla Casa dei Gesuiti per pregare il Santo, ormai vecchio e quasi paralizzato, di accettare l’incarico e l’onore di essere il patrono della loro città in Paradiso.
Morì il 2 luglio 1616 alla veneranda età di 86 anni.
PRATICA. – Impariamo a passare per le vicende di questo mondo senza essere vittime del suo spirito.
PHECHIERA. – Concedici, o Dio onnipotente, che dopo aver ammirato i santi esempi di carità, amore e pietà di S. Bernardino, per la sua intercessione siamo vivificati da quella carità, amore e pietà che innalza i cuori fino al cielo, ove speriamo di giungere per la tua misericordia.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Lecce, san Bernardino Realino, sacerdote della Compagnia di Gesù, che rifulse per carità e bontà e, rigettati gli onori mondani, si dedicò alla cura pastorale dei prigionieri e degli infermi e al ministero della parola e della penitenza.
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Altri santi e venerazioni di oggi:





– Beata Eugenia Joubert
Suora francese– Beato Giovanni Becchetti da Fabriano
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Apparizione– San Felice
Martire venerato a Cervara di Roma– Nostro Signora dell’Orto
Appellativo
Altre venerazioni di San Bernardino:
20 maggio:-San Bernardino da Siena
Sacerdote
02 luglio:-San Bernardino Realino
Sacerdote
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I Santi tornati alla Casa del Padre oggi
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I Santi beatificati oggi
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Oggi 2 luglio si recita la novena a:
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Santa Marietta, nonostante le ferite mortali, prima di morire a 12 anni hai dato il tuo perdono all’assassino, come fece Gesù sulla Croce. Donaci li tuo grande amore per il Signore perché anche noi possiamo…
I. Per quel favore distintissimo che voi, o glorioso s. Tommaso, riceveste da Gesù Cristo, allorquando per accertarvi della sua risurrezione vi degnò d’una apposita apparizione, invitandovi a metter il…
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Le preghiere di oggi 2 luglio:





