Napoli senza anima: il fallimento tattico di Conte affonda i sogni Scudetto
Il Napoli dice addio alle residue speranze di rimonta sull’Inter, ma più che una semplice sconfitta, quella contro la Lazio è stata una resa tecnica e mentale senza attenuanti. Al Maradona finisce 0-2, con le firme di Cancellieri e Basic, ma il punteggio non rende pienamente l’idea del divario visto in campo.
La squadra di Antonio Conte continua a smarrirsi proprio dove dovrebbe dominare: nel gioco. Il Napoli gioca malissimo, ormai con una continuità disarmante, e il tanto celebrato centrocampo — definito da qualcuno “di lusso” — si sta rivelando un clamoroso equivoco tattico. Le “quattro meraviglie” non si completano, anzi: si pestano i piedi, rallentano la manovra e la rendono prevedibile, sterile, facilmente leggibile dagli avversari.
Il risultato è una squadra piatta, senza verticalità, incapace di cambiare ritmo. Non è un caso che nel secondo tempo Conte sia stato costretto a intervenire togliendo Kevin De Bruyne e André-Frank Zambo Anguissa, due simboli di un centrocampo che sulla carta dovrebbe dominare e che invece finisce per rallentare tutto. Una bocciatura tecnica evidente, che certifica il fallimento delle scelte iniziali.
Ed è proprio qui che le responsabilità dell’allenatore diventano pesantissime. Conte sembra aver perso lucidità: insiste su soluzioni che non funzionano, non riesce a trovare contromisure e soprattutto non dà identità alla squadra. Il Napoli appare confuso, scollegato tra i reparti, privo di idee e di carattere. Una squadra che subisce e non reagisce, che accetta il ritmo degli avversari invece di imporre il proprio.
La lunga imbattibilità casalinga, che durava dall’8 dicembre 2024, si interrompe ancora una volta contro la Lazio: un dettaglio che sa quasi di beffa, ma che evidenzia anche una fragilità mai risolta. Intanto l’Inter osserva e si avvicina sempre di più allo Scudetto numero 21, forte di una solidità che al Napoli oggi manca completamente.
Dall’altra parte, la Lazio di Maurizio Sarri offre una lezione di calcio: organizzazione, intensità e idee chiare. I biancocelesti dominano e legittimano una vittoria che poteva essere anche più larga, e arrivano con entusiasmo alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.
Per il Napoli, invece, questa non è solo una sconfitta: è l’ennesima dimostrazione che il progetto tecnico è in crisi profonda. E continuare a ignorarlo rischia di rendere il finale di stagione ancora più amaro.

