Cento anni di Napoli, cento anni d’amore: la mia storia in azzurro

Ci sono passioni che nascono per caso. E poi ci sono quelle che, contro ogni logica, diventano una ragione di vita.

La mia è iniziata nel modo più improbabile possibile: Napoli-Juventus 2-6 del 1974. Probabilmente una delle partite peggiori che un bambino potesse vedere per innamorarsi del Napoli. E invece è stato proprio quel pomeriggio a cambiare tutto. Mentre tanti avrebbero scelto un’altra squadra, io scelsi il Napoli. Per sempre.

Da quel giorno non ho più smesso di seguirlo.

Ho vissuto gli anni della lotta per non retrocedere, le domeniche di sofferenza e quelle di speranza, quando ogni punto conquistato valeva una stagione. Poi è arrivato Diego Armando Maradona e con lui è cambiata la storia del Napoli e quella di un’intera città.

Ho avuto il privilegio non solo di ammirarlo in campo, ma anche di conoscere Maradona. Un’emozione indescrivibile, uno di quei momenti che restano impressi per tutta la vita. Incontrare l’uomo che ha trasformato un sogno in realtà è stato uno dei ricordi più preziosi del mio cammino da tifoso.

Ho vissuto le grandi notti europee, i trionfi in Coppa Italia, le Supercoppe, gli Scudetti, ma anche il dolore del fallimento, la Serie C, la Serie B e la straordinaria rinascita. Perché il vero amore si misura soprattutto nei momenti difficili.

Ho assistito agli allenamenti sognando a pochi metri dai miei idoli, ho incontrato allenatori e calciatori che hanno scritto la storia di questi cento anni e ho avuto la fortuna di vivere il Napoli non solo dagli spalti, ma anche da vicino.

Oggi, mentre il club celebra il suo Centenario con una festa iniziata simbolicamente alle 19:26, in omaggio al 1926, anno della fondazione, ripenso a tutto il cammino percorso. A quella prima partita persa contro la Juventus che, paradossalmente, mi ha regalato l’amore più grande della mia vita sportiva.

Ma la soddisfazione più grande non è stata assistere agli Scudetti o conoscere i campioni che hanno fatto la storia del Napoli.

È aver trasmesso questa passione alle mie figlie. Vederle vivere gli stessi colori, condividere con loro gioie, delusioni ed emozioni significa sapere che questo amore continuerà anche attraverso di loro.

Il Napoli compie cento anni. Io ne ho vissuti più di cinquanta al suo fianco.

E rifarei tutto, a partire da quella sconfitta del 1974. Perché il Napoli non è solo una squadra di calcio: è una parte della mia vita, della mia famiglia e della mia storia.

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